Microdrive, un nome, un mito

Ci sono nomi che periodicamente vengono usati per battezzare prodotti differenti. Microdrive, ad esempio, e’ stato usato dalla Sinclair per il suo curiosissimo incrocio tra un registratore a cassette ed un floppy disk ed ora da IBM per il suo piccolissimo hard disk compatibile Compact Flash.
Stesso nome, prodotti differenti, stessa voglia di stupire il mercato con tecnologie rivoluzionarie.

 

 

Il Microdrive Sinclair, commercializzato a partire dal 1985, era la memoria di massa dello Spectrum, al quale lo si collegava tramite l'”Interfaccia 1″. Dal computer veniva visto come un dispositivo ad accesso sia sequenziale che random, rendendolo simile ad un floppy disk. A differenza di quest’ultimo il Microdrive non aveva capacita’, limitata a circa 100 Kbytes, velocita’ di accesso e naturalmente il supporto derivato dall’essere un vero e proprio standard.

 

Il Microdrive di IBM e’ un vero e proprio gioiello della miniaturizzazione: un vero e proprio hard disk, quindi con piatto e testine, con dimensioni incredibili. Capacita’ di partenza 340 Mega, con tagli fino ad arrivare ad 1 Gb! Quando e’ in funzione, avvicinando l’orecchio si riesce a sentire il caratteristico rumore dato dallo spostamento delle testine…

 

Entrambi i prodotti sono di grandissimo fascino, il primo per le idee realizzative il secondo per la tecnologia che racchiude. Sono due oggetti che si tengono in mano con disagio, tanto e’ la paura di poterli rompere o danneggiare. Incredibile quanto questi due oggetti che hanno anche dimensioni simili riescano ad esprimere l’evoluzione tecnologica di questi anni…

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