
{"id":1512,"date":"2018-01-09T16:59:42","date_gmt":"2018-01-09T16:59:42","guid":{"rendered":"http:\/\/80.16.30.107\/museo-computer\/?p=1512"},"modified":"2018-01-12T14:14:24","modified_gmt":"2018-01-12T14:14:24","slug":"microdrive-un-nome-un-mito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.museo-computer.it\/en\/speciali\/microdrive\/","title":{"rendered":"Microdrive, un nome, un mito"},"content":{"rendered":"<h2>Microdrive, un nome, un mito<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-1513\" src=\"http:\/\/80.16.30.107\/museo-computer\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/01\/microdrive1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"194\">Ci sono nomi che periodicamente vengono usati per battezzare prodotti differenti. Microdrive, ad esempio, e&#8217; stato usato dalla Sinclair per il suo curiosissimo incrocio tra un registratore a cassette ed un floppy disk ed ora da IBM per il suo piccolissimo hard disk compatibile Compact Flash.<br \/>\nStesso nome, prodotti differenti, stessa voglia di stupire il mercato con tecnologie rivoluzionarie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-1514\" src=\"http:\/\/80.16.30.107\/museo-computer\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/01\/microdrive2.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"137\">Il Microdrive Sinclair, commercializzato a partire dal 1985, era la memoria di massa dello Spectrum, al quale lo si collegava tramite l'&#8221;Interfaccia 1&#8243;. Dal computer veniva visto come un dispositivo ad accesso sia sequenziale che random, rendendolo simile ad un floppy disk. A differenza di quest&#8217;ultimo il Microdrive non aveva capacita&#8217;, limitata a circa 100 Kbytes, velocita&#8217; di accesso e naturalmente il supporto derivato dall&#8217;essere un vero e proprio standard.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-1515\" src=\"http:\/\/80.16.30.107\/museo-computer\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/01\/microdrive3.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"93\">Il Microdrive di IBM e&#8217; un vero e proprio gioiello della miniaturizzazione: un vero e proprio hard disk, quindi con piatto e testine, con dimensioni incredibili. Capacita&#8217; di partenza 340 Mega, con tagli fino ad arrivare ad 1 Gb! Quando e&#8217; in funzione, avvicinando l&#8217;orecchio si riesce a sentire il caratteristico rumore dato dallo spostamento delle testine&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-1516\" src=\"http:\/\/80.16.30.107\/museo-computer\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/01\/microdrive4.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"111\">Entrambi i prodotti sono di grandissimo fascino, il primo per le idee realizzative il secondo per la tecnologia che racchiude. Sono due oggetti che si tengono in mano con disagio, tanto e&#8217; la paura di poterli rompere o danneggiare. Incredibile quanto questi due oggetti che hanno anche dimensioni simili riescano ad esprimere l&#8217;evoluzione tecnologica di questi anni&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Microdrive, un nome, un mito Ci sono nomi che periodicamente vengono usati per battezzare prodotti differenti. Microdrive, ad esempio, e&#8217; stato usato dalla Sinclair per il suo curiosissimo incrocio tra un registratore a cassette ed un floppy disk ed ora da IBM per il suo piccolissimo hard disk compatibile Compact Flash. Stesso nome, prodotti differenti, &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"quote","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1512","post","type-post","status-publish","format-quote","hentry","category-speciali","post_format-post-format-quote"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.museo-computer.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1512","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.museo-computer.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.museo-computer.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museo-computer.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museo-computer.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1512"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.museo-computer.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1512\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.museo-computer.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1512"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museo-computer.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1512"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museo-computer.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1512"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}