Su iniziativa dell’imprenditore Marco Boglione, curato e realizzato dalla bravissima Cecilia Botta, il Temporary Museum di Torino è stata una delle più belle esposizioni realizzate in Italia.

C’era veramente tutto: una esposizione degna di nota (tra cui un Apple I!), una ambientazione fantastica e una serie di eventi interessanti. Peccato sia stata concepita come una operazione “temporanea”. In Italia manca ancora un vero museo didattico/culturale sulla storia dell’informatica.

Ho avuto l’onore di collaborare e di esporre qualche pezzo della mia personale collezione: Intellivision, Nintendo Nes, Apple Newton e altro ancora. Molto apprezzati sono invece stati i  giochi funzionanti: un coin-op mame con decine di giochi e un Commodore 64 sempre pronto ad accettare sfide ad “International Soccer”.
Inutile dire che c’era spesso la fila per giocare!
E’ proprio questo dualismo, tra computer esposti ma non usabili, e esperienze di gioco su macchine originali che, secondo me, è stata una delle caratteristiche vincenti di questo “esperimento”.

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