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Commodore C16


Commodore C16

Caratteristiche Tecniche

Modello C16 Anno 1984
CPU 7501 a 1.0 MHz Sistema operativo Commodore BASIC 3.5
RAM 16.0 kb ROM 32.0 kb
Testo 40 chars. x 25 lines Grafica 320 x 200 15 colori
Suono due canali Imballo Originale Si
Memoria di massa Registratore Hard Disk N/A

Contenuti

Periferiche N/A Software 7
Brochure N/A Riviste N/A
Libri N/A Video N/A

Foto


Commodore C16
Foto Titolo
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Recensione


Il Commodore 16, assieme al suo fratello Plus 4, non e' stato un computer di grande successo. Di aspetto simile al Commodore 64 ma di colore nero, ha avuto sin dalla nascita vita difficile: le caratteristiche tecniche di partenza lo hanno penalizzato, ma soprattutto l'assoluta incompatibilità con il Commodore 64 e la sua sterminata libreria di software.

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  Un home computer sottovalutato
Scritto da jackpirata dalla citta' di Firenze il 20-04-2010

Il C/16 non ebbe un grande successo, nonostante il prezzo favorevole e diverse caratteristiche interessanti. In particolar modo c'era già il Commodore 64 che era diffusissimo e contava su una sterminata mole di software dedicato e accessori ad hoc, e il C/16 non era compatibile. Più fortuna ebbe il VIC 20, nonostante le prestazioni fossero inferiori, aveva una certa compatibilità con il 64.
Questo home computer disponeva di 48 KB espandibili, divisi in 16 K di RAM e 32 K di ROM. Se RAM era inferiore a quella del 64 in misura di un quarto (ma all'epoca era un discreto valore comunque), è altresì vero che era espandibile e che aveva il quadruplo della memoria ROM, un BASIC molto più potente, funzioni algoritmiche molto più avanzate, una solida gestione dei file (se ci si dotava del floppy disk drive) e dei potenti programmi residenti nella memoria ROM.
Non tutti conoscono alcuni aspetti di questo computer, come il programma residente che si chiamava TEDMON, che permetteva di programmare in assembly e di intervenire anche sugli opcodes del linguaggio macchina, e stendere programmi lavorando con assemblati e disassemblati, oltre che con il potente BASIC 3.5.
IL C/16 era equipaggiato di una sezione grafica di 121 colori combinabili tra loro. La sezione grafica era in effetti lo stadio sperimentale di un dispositivo video che poi, ulteriormente modificato, fu impiantato sull'Amiga con grande successo. I 121 colori erano ottenuti in questo modo: la palette era costituita da 16 cromie, 15 più il nero, e da 8 livelli di luminanza per ognuno, ottenendo subito 15 x 8 = 120 colori base più il nero, quindi 121 colori. Tra le diverse modalità grafiche ce n'erano due molto evolute per l'epoca, con le quali era possibile ricombinare i colori tra di loro con una tecnica di sovrapposizione controllata da circuiti hardware appositi.
L'audio disponeva di tre generatori, due di suono e uno di effetti, ma la qualità non era nettamente inferiore a quella del 64.


 

 

 
 
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